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VISTO il Regolamento CEE N. 95/93 relativo a norme comuni per l'assegnazione di bande orarie negli aeroporti della Comunità;

CONSIDERATO che l'assegnazione delle bande orarie negli aeroporti designati come coordinati o pienamente coordinati deve essere effettuata secondo modalità imparziali, non discriminatorie e trasparenti;

CONSIDERATO che a tal fine il coordinamento aeroportuale deve essere affidato ad un soggetto che agisca in modo indipendente dai singoli vettori e gestori aeroportuali;

CONSIDERATO che i vettori aerei e i gestori aeroportuali hanno costituito l'Associazione denominata "Assoclearance", il cui scopo sociale è di svolgere - su incarico dello Stato italiano - le attività ed i compiti attribuiti dal Regolamento comunitario N. 95/93 al coordinatore per tutti gli aeroporti italiani designati come coordinati o pienamente coordinati;

CONSIDERATO che lo Statuto di Assoclearance ed il Codice di condotta da questa adottati garantiscono neutralità e trasparenza nell'esercizio della funzione di coordinamento aeroportuale;

SENTITI i vettori di cui all'art. 4, comma 1, del Regolamento comunitario N. 95/93;

RITENUTO opportuno affidare alla predetta Associazione la funzione di coordinamento nell'assegnazione delle bande orarie negli aeroporti designati come coordinati o pienamente coordinati;

RITENUTO opportuno regolare i rapporti fra la predetta Associazione ed il Ministero dei trasporti e della navigazione

DECRETA
ART. 1
L'Associazione fra le compagnie di navigazione aerea e i gestori aeroportuali "Assoclearance - Associazione italiana gestione clearance e slots", costituita in Roma il 25 luglio 1997, è incaricata, ai sensi e per gli effetti del Regolamento comunitario N. 95/93, del coordinamento nell'assegnazione delle bande orarie negli aeroporti italiani designati come coordinati o pienamente coordinati.
ART. 2
L'incarico decorre dalla data del presente decreto e si intende a tempo indeterminato salvo i casi di revoca di cui al successivo art. 7.
ART. 3
Nell'esercizio della funzione di coordinamento l'Associazione è tenuta ad agire in conformità al Regolamento comunitario N. 95/93, in modo imparziale, non discriminatorio e trasparente, garantendo la libertà di accesso alla compagine sociale a tutti i soggetti di cui all'art. 5 del proprio Statuto.
ART. 4
L'Associazione è tenuta a svolgere l'attività di coordinamento mediante l'impiego di personale e di dotazioni strumentali ed informatiche adeguate, per tutti gli aeroporti e/o i sistemi aeroportuali indicati nel successivo art. 8.
ART. 5
L'Associazione gestisce il coordinamento aeroportuale mediante un coordinatore eletto dall'Assemblea, con le modalità previste dall'art. 9 dello Statuto, nella persona del proprio Presidente; resta ferma la responsabilità dell'Associazione nei confronti dello Stato italiano.
Il coordinatore dovrà essere persona particolarmente esperta in materia e non dovrà essere collegato né ai vettori aerei né ai gestori aeroportuali.
L'Associazione assume inoltre il compito di:
  • partecipare alle conferenze IATA degli orari;
  • verificare l'effettivo utilizzo delle bande orarie da parte dei vettori;
  • fornire agli organi competenti e agli utenti tutte le informazioni che, in tema di assegnazione di bande orarie, verranno richieste;
  • collaborare con le società di gestione aeroportuali e con gli organi competenti, ai sensi dell'art. 6 del Regolamento comunitario N. 95/93, ai fini della determinazione e dell'incremento della capacità aeroportuale disponibile per l'assegnazione delle bande orarie;
  • partecipare ai Comitati di coordinamento aeroportuale costituiti ai sensi del successivo art. 8.
ART. 6
Il Ministero dei trasporti e della navigazione esercita le attribuzioni riservate dal Regolamento comunitario N. 95/93 allo Stato membro e quelle previste dal presente Decreto.
Il Ministero dei trasporti e della navigazione controlla che l'Associazione svolga l'incarico ad essa affidato in maniera neutrale, trasparente e secondo i principi enunciati nello Statuto, a tal fine può avere accesso agli atti dell'Associazione.
Il Ministero dei trasporti e della navigazione controlla altresì che sia assicurato l'accesso all'Associazione da parte dei vettori, secondo quanto stabilito dallo Statuto.
Eventuali variazioni di Statuto dovranno essere approvate dal Ministero dei trasporti e della navigazione.
Restano riservate alla competenza dell'Amministrazione:
  • la designazione di aeroporto coordinato o pienamente coordinato;
  • l'istituzione dei comitati di coordinamento aeroportuale;
  • la decisione di riservare determinate bande orarie a servizi nazionali di linea, nei casi previsti dall'art. 9 del Regolamento comunitario N. 95/93;
  • i rapporti con gli organi dell'Unione europea.

Nel caso di ricorsi avverso l'assegnazione di bande orarie - sempre che i motivi di ricorso non abbiano trovato composizione in ambito associativo o in seno ai comitati di coordinamento aeroportuale - il Ministero potrà fornire una mediazione secondo quanto previsto dall' art. 8, comma 8, del Regolamento comunitario N. 95/93.

ART. 7
Il Ministro dei trasporti e della navigazione potrà revocare l'incarico all'Associazione ove:
  • non venga eletto il Presidente dell'Associazione entro 60 giorni dalla cessazione del Presidente, per qualsiasi motivo, uscente;
  • l'Associazione non sia in grado di assicurare l'espletamento dei compiti per i quali è costituita;
  • l'Associazione non ottenga il riconoscimento della personalità giuridica per fatti imputabili all'Associazione stessa o ai suoi associati;
  • sia accertato che l'Associazione non svolga il proprio compito secondo criteri di neutralità e di trasparenza.
ART. 8
Ai sensi dell’art. 5, paragrafo 1, del Regolamento comunitario N. 95/93, sono classificati aeroporti pienamente coordinati gli aeroporti di Roma-Fiumicino, Milano-Linate, Milano-Malpensa, Venezia, Firenze.
Sono designati come coordinati, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento comunitario N. 95/93, gli aeroporti di Torino, Bologna, Pisa; Napoli, Palermo, Catania.
Le società di gestione aeroportuale dei suddetti scali provvederanno a mettere a disposizione dei predetti comitati i locali e quant’altro di volta in volta necessario all’espletamento dell’attività.
Le direzioni di circoscrizione aeroportuale promuoveranno la costituzione dei comitati convocando le parti interessate.
Fanno parte dei comitati: la Direzione di circoscrizione aeroportuale, che ne assume la presidenza, le Amministrazioni e gli Enti di Stato interessati, le società di gestione aeroportuale, l'Ente per l'assistenza al volo, i vettori aerei che utilizzano regolarmente il sistema e/o l'aeroporto interessato e/o le organizzazioni che li rappresentano.
Alle riunioni dei comitati di coordinamento partecipa un rappresentante di Assoclearance.
ART. 9
Il Comitato di coordinamento aeroportuale istituito con Decreto del ministro dei trasporti N. 13 dell'8 giugno 1994, è soppresso con effetto dal completamento dell'istituzione dei comitati di coordinamento di cui al precedente art. 8.
ART. 10
La gestione della clearance aeroportuale da parte di Assoclearance non comporterà oneri a carico dello Stato.
ART. 11
Nelle more dell'assunzione della piena capacità operativa di Assoclearance, la Direzione generale per l'aviazione civile fornirà la propria collaborazione.

ROMA, 4 AGOSTO 1997
IL MINISTRO
CLAUDIO BURLANDO

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