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STATUTO

E

CODICE DI CONDOTTA


della “ASSOCLEARANCE – Associazione Italiana Gestione Clearance e Slots”
approvati dall'Assemblea degli Associati del 21 luglio 2009
e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con parere favorevole
formulato il 31 luglio 2009 (comunicazione prot. n. 0003964)


Art. 1
(Costituzione, denominazione e Sede)
  1. E' costituita un'Associazione avente personalità giuridica fra gestori di aeroporti e vettori aerei sotto la denominazione di "ASSOCLEARANCE - Associazione Italiana Gestione Clearance e Slots" (in appresso, per brevità, “Assoclearance” o “Associazione”).
  2. L’Associazione ha sede legale in Roma.
Art. 2
(Scopo)
  1. L'Associazione non ha fini di lucro e, su incarico dello Stato Italiano e nell’ambito dei compiti di vigilanza dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (E.N.A.C.), ha per scopo:

    1. lo svolgimento delle attività e dei compiti attribuiti al “coordinatore” ed al “facilitatore” dal Regolamento CEE n. 95/93 del Consiglio del 18 gennaio 1993 - relativo a norme comuni per l’assegnazione di bande orarie negli aeroporti della Comunità (in G.U.C.E. L 14 del 22.1.1993) - e successive modifiche ed integrazioni (in appresso, per brevità, il “Regolamento n. 95/93”), e dal Decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione n. 44/T del 4 agosto 1997 (in appresso, per brevità, il “D.M. n. 44/T”), per tutti gli aeroporti italiani designati come facilitati o coordinati;
    2. la gestione della clearance Aeroportuale e delle bande orarie (slots) in tutto il territorio nazionale ed, eventualmente, su altri aeroporti al di fuori del territorio nazionale;
    3. la rappresentanza in via generale e permanente, in veste di coordinatore degli aeroporti italiani coordinati o facilitati, degli Associati in relazione ai compiti previsti dal Regolamento n. 95/93, nonché la promozione in tutte le opportune sedi - attraverso interventi, proposte e raccomandazioni - di risoluzioni ed orientamenti ispirati al miglioramento ed allo sviluppo della capacità aeroportuale ed alla sua gestione;
    4. la realizzazione di studi e consulenze, in materie attinenti ai propri compiti, per conto di enti, soggetti e/o istituzioni di natura sia pubblica, sia privata;
    5. qualsiasi attività di supporto connessa alla determinazione, definizione, gestione ed incremento della capacità aeroportuale e delle bande orarie con particolare riferimento all'art. 6 del Regolamento n. 95/93;
    6. più in generale, qualsiasi attività connessa ad attribuzione di specifici compiti sulla base di vigenti previsioni normative.

  2. L'Associazione potrà assumere ogni iniziativa atta al perseguimento dei propri fini istituzionali, compiendo anche le operazioni finanziarie, esclusa, in ogni caso, la raccolta del risparmio tra il pubblico, immobiliari e mobiliari che si rendessero necessarie e utili per il raggiungimento dei propri scopi.

Art. 3
(Durata)
  1. La durata dell'Associazione è fissata al 31 dicembre 2040.

  2. L’Associazione potrà essere prorogata o sciolta anticipatamente per deliberazione assembleare adottata con la maggioranza di cui all’art. 9.
Art. 4
(Patrimonio ed Entrate)
  1. Il patrimonio dell'Associazione formato:
    • dal fondo costituito con i conferimenti iniziali degli Associati fondatori e con i versamenti effettuati dai successivi Associati all’atto dell’adesione, nella misura fissata a norma dell’art. 16;
    • dai beni mobili ed immobili acquisiti dall'Associazione stessa nel corso della sua attività;
    • da eventuali fondi di riserva, finalizzati a fronteggiare eventuali criticità finanziarie dell’Associazione, costituiti con contributi straordinari degli Associati.
  2. Le entrate dell’Associazione sono costituite:
    • dai contributi annuali versati da ciascun Associato,in forma individuale o collettiva,nella misura fissata a norma dell’art. 16;
    • dagli eventuali introiti derivanti da quanto previsto all’art. 4, paragrafo 9, del Regolamento n. 95/93;
    • da ogni altra eventuale entrata o contribuzione, proveniente da enti o soggetti pubblici centrali, periferici e territoriali, nonché da soggetti privati.

 

Art. 5
(Associati)
  1. Il diritto di aderire all'Associazione in qualità di Associato, in forma individuale e previa domanda di adesione e verifica del possesso dei requisiti da parte del Consiglio Direttivo, spetta a:
    1. i gestori di aeroporti italiani coordinati o facilitati;

    2. i vettori aerei che esercitano servizi aerei sugli aeroporti italiani coordinati o facilitati, i quali siano:
      1. vettori aerei comunitari in possesso di regolare e valida licenza di esercizio ai sensi del Regolamento CE 1008/08;
      2. vettori aerei non comunitari, nei cui Paesi di appartenenza sia espressamente riconosciuto ai vettori comunitari, e da essi di fatto esercitabile, il diritto di partecipazione all'organismo preposto alla gestione degli slots.
  2. In caso di controversia quanto alla sussistenza delle condizioni di cui al comma 1, lettera b), n. 2., che precede, ogni determinazione compete all’E.N.A.C., ai sensi dell’art. 4, lett. j), dello schema di contratto di programma tra il Ministro dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, il Ministro della difesa e l’E.N.A.C., di cui alla deliberazione del Comitato Interministeriale della Programmazione Economica n. 117/2007 del 9 novembre 2007 (in G.U.R.I. n. 30,del 5 febbraio 2008).

  3. E' ammessa l’adesione, quali Associati onorari, di soggetti appartenenti alle seguenti categorie:
    • associazioni rappresentative dei gestori aeroportuali di cui al comma 1, lettera a), che precede;
    • associazioni rappresentative dei vettori aerei di cui al comma 1, lettera b), che precede;
    • gestori di aeroporti non facilitati e/o non coordinati;
    • enti pubblici territoriali nazionali.
    Per quanto concerne le associazioni, in caso di più richieste di adesione prevalgono quelle maggiormente rappresentative in termini di movimenti effettuati sugli aeroporti gestiti o, rispettivamente, di slots esercitati sugli aeroporti coordinati o facilitati.

  4. Ciascuna categoria di Associati onorari, se comprendente più di un Associato, potrà eleggere, ai fini della partecipazione alle Assemblee con ruolo consultivo, un proprio rappresentante, comunicandone il nominativo ed i recapiti al Presidente dell’Associazione.

  5. La domanda di adesione, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto interessato, deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione e deve contenere l’espressa accettazione di tutti i diritti e gli obblighi derivanti dalle norme del presente Statuto, nonché da quelle dell’allegato Codice di Condotta Assoclearance.

  6. Nella domanda dovranno essere specificate le generalità del legale rappresentante del soggetto interessato, la natura dell’attività esercitata, l’ubicazione del soggetto stesso e quant’altro richiesto dall’Associazione.

  7. Le domande vengono approvate dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente dell’Associazione.

  8. Eccezion fatta per quanto previsto al comma 2 che precede, contro l’eventuale deliberazione negativa del Consiglio Direttivo, è possibile presentare ricorso al Collegio dei Probiviri, che esprimerà il suo giudizio al riguardo con decisione inappellabile - entro sessanta giorni dalla data di ricevimento del ricorso, che non ha efficacia sospensiva della predetta deliberazione negativa - secondo le modalità previste dal proprio Regolamento interno.
Art. 6
(Obblighi e diritti degli Associati)
  1. La partecipazione all’Associazione comporta il rispetto degli obblighi, in generale, previsti dal presente Statuto nonché dal Codice di Condotta, che trovasi allegato sotto il numero 1 al presente Statuto, e, più specificatamente:
    • dell’osservanza delle deliberazioni adottate dagli Organi dell’Associazione;
    • dell’obbligo di regolare corresponsione dei conferimenti a patrimonio, nonché dei contributi associativi annuali e degli eventuali altri, determinati ai sensi dell’art. 16, sia per quanto riguarda l’ammontare, sia per quanto riguarda la puntualità degli stessi;
    • dell'impegno ad astenersi da ogni iniziativa in contrasto con le azioni e le direttive dell'Associazione e dei suoi Organi, nel rispetto delle disposizioni legislative che regolano i singoli Associati;
    • dell’obbligo di sottoporre i ricorsi contro i provvedimenti dell’Associazione in materia di assegnazione delle bande orarie, nonché le controversie associative, ovvero tra Associati o tra Associati e l’Associazione, ai previsti tentativi di composizione bonaria e, a seguire, al tentativo obbligatorio di conciliazione da parte del Collegio dei Probiviri, ferma restando la possibilità per gli Associati e l’Associazione, di ricorrere successivamente all’Autorità Giudiziaria nel caso in cui tale tentativo di conciliazione non vada a buon fine;
    • dell’impegno a collaborare fattivamente all’attività associativa per il pieno perseguimento degli scopi statutari.

  2. Gli Associati ordinari hanno diritto di partecipare alle riunioni dell’Assemblea e degli Organi Associativi, tramite loro rappresentanti, con diritto di voto, purché in regola con gli obblighi previsti dal presente Statuto e secondo le modalità dallo stesso previste.
  3. Gli Associati, in caso di mancato rispetto degli obblighi previsti dal presente Statuto, sono, tra l’altro, passibili delle seguenti sanzioni:
    • censura scritta;
    • sospensione del diritto di partecipare alle riunioni degli Organi associativi;
    • sospensione del diritto di voto nell’ambito delle deliberazioni degli Organi associativi;
    • sospensione dei rappresentanti che rivestano cariche nell’ambito degli Organi associativi;
    • decadenza ed esclusione dall’Associazione.

Art. 7
(Recesso, decadenza ed esclusione degli Associati)
  1. L'Associato potrà recedere dall'Associazione mediante disdetta sottoscritta dal proprio legale rappresentante ed inviata per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento almeno un mese prima della scadenza dell'anno solare, con validità dall'inizio dell'anno seguente.
  2. Gli Associati onorari potranno recedere dall’Associazione con la stessa procedura e nei medesimi termini.
  3. L'Associato cessa inoltre di far parte dell'Associazione per:
    1. decadenza - a seguito di cessazione o trasformazione dell'attività, o assoggettamento a procedura concorsuale, documentata all’Associazione nei modi di legge, ovvero cessazione dei voli sugli aeroporti coordinati o facilitati - accertata dall’Assemblea con le maggioranze di cui all'art. 9, su segnalazione del Consiglio Direttivo;
    2. esclusione, deliberata dall’Assemblea con le maggioranze di cui all'art. 9, su proposta del Consiglio Direttivo, qualora in posizione di irregolarità nel pagamento delle quote sociali, sia per quanto riguarda l’ammontare, sia per quanto riguarda la puntualità del loro versamento;
    3. esclusione, deliberata dall'Assemblea con le maggioranze di cui all'art. 9, su proposta del Consiglio Direttivo, per inadempienza anche ad uno solo degli altri obblighi derivanti dal presente statuto e dall'allegato Codice di Condotta.
  4. Con la delibera dell’Assemblea che adotta il provvedimento di decadenza o di esclusione dell’Associato, viene, altresì, revocata ogni carica associativa conferita a rappresentanti dello stesso.
  5. Il provvedimento di decadenza o di esclusione ha effetto dalla data di comunicazione all’interessato della delibera dell’Assemblea da parte del Presidente a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
  6. A carico dell’Associato che sia venuto o venga meno agli obblighi sociali, abbia svolto o svolga attività in contrasto con le finalità ed i compiti dell’Associazione, o abbia assunto o assuma, in qualsiasi sede e forma, comportamenti gravemente lesivi del buon nome e del buon funzionamento dell’Associazione, può essere, comunque, formulata dal Consiglio Direttivo proposta di esclusione all’Assemblea.
  7. Le motivazioni che danno luogo alla proposta di decadenza o di esclusione devono essere contestate per iscritto, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, dal Presidente all’Associato interessato.
  8. Entro quindici giorni dalla data di ricezione delle contestazioni, l’Associato può presentare ricorso scritto al Collegio dei Probiviri, esponendo le proprie giustificazioni. Ove le giustificazioni non siano ritenute valide dal Collegio dei Probiviri ovvero in mancanza di esse, la proposta di decadenza o di esclusione viene sottoposta all’Assemblea.
  9. Il venir meno del rapporto associativo non esonera l'Associato dal pagamento delle quote associative per l'anno in corso, salvo in caso di cessazione della propria attività.
  10. Le quote, a qualsiasi titolo versate dall’Associato recedente, decaduto o escluso dall’Associazione, non sono rimborsate.
Art. 8
(Organi)

Sono organi dell'Associazione:

  • L'Assemblea
  • Il Presidente
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Collegio dei Probiviri
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 9
(Assemblea)
  1. Ha diritto di voto in assemblea ciascun Associato in forma individuale (gestori di aeroporti e vettori aerei), qualora in regola con il pagamento delle quote associative.

  2. Spetta all'Assemblea:
    1. eleggere il Presidente dell’Associazione;
    2. eleggere i due Vice Presidenti e gli altri due componenti del Consiglio Direttivo, con l’osservanza dell’art. 11, determinandone i compensi, sia nell’ammontare, sia nelle modalità di corresponsione, con l’osservanza dell’art. 14;
    3. eleggere il Collegio dei Probiviri, con l’osservanza dell’art. 12;
    4. eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti, con l’osservanza dell’art. 13, determinandone i compensi, sia nell’ammontare, sia nelle modalità di corresponsione, con l’osservanza dell’art. 14;
    5. deliberare le modifiche dello Statuto e dell'allegato Codice di Condotta;
    6. approvare, entro il primo quadrimestre di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo dell’Associazione, nonché entro il mese di novembre di ogni anno il budget dell’Associazione e, in tale sede, anche la misura delle quote di conferimento a patrimonio, nonché la misura dei contributi annuali per l'anno successivo;
    7. decidere in merito alla esclusione ed alla decadenza degli Associati ed ai provvedimenti conseguenti;
    8. deliberare la proroga dell’Associazione;
    9. deliberare lo scioglimento anticipato dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo;
    10. approvare il testo e le modifiche del Regolamento interno del Collegio dei Probiviri;
    11. adottare eventuali provvedimenti dissuasivi o sanzionatori, ivi compresi quelli previsti dall’art. 6, nei confronti degli Associati che risultino in mora nel pagamento delle quote associative dovute;
    12. deliberare su ogni altro argomento sottoposto all’Assemblea da parte del Presidente o del Consiglio Direttivo.

  3. Ciascun Associato onorario ha diritto di intervenire in Assemblea per fornire pareri, con voto consultivo, sulle proposte deliberative.

  4. L'Assemblea si riunisce almeno due volte l'anno: nel primo quadrimestre per l'approvazione del bilancio consuntivo ed entro novembre per l'approvazione del budget per l'anno seguente.

  5. Il Consiglio direttivo può stabilire una frequenza maggiore, quando particolari esigenze lo richiedano ovvero quando sia richiesto da almeno 2/3 degli Associati ordinari con diritto di voto.

  6. L'Assemblea deve essere inoltre convocata quando il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne venga fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli Associati ordinari.  In quest'ultimo caso, se il Consiglio Direttivo non vi provvede, la convocazione può essere ordinata dal presidente del Tribunale.

  7. L'Assemblea è convocata dal Presidente, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, messaggio telegrafico, telefax o posta elettronica, da spedirsi almeno quindici giorni prima della riunione (con richiesta di conferma di ricezione, in mancanza della quale si provvederà ad invio con altro mezzo idoneo) all’indirizzo indicato formalmente da ciascun Associato.

  8. Detto avviso deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, del giorno e dell’ora per la prima convocazione, nonché, eventualmente, del luogo del giorno e dell’ora per la seconda convocazione, qualora la prima andasse deserta o non fosse raggiunto il quorum costitutivo previsto.

  9. In caso di urgenza, la convocazione può essere effettuata tramite telegramma o telefax o posta elettronica (con richiesta di conferma di ricezione, in mancanza della quale si provvederà ad invio con altro mezzo), all’indirizzo indicato formalmente da ciascun Associato, almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione.

  10. Per gli Associati onorari in forma collettiva la convocazione sarà comunicata, con le stesse modalità della convocazione degli Associati ordinari, al rappresentante di ciascun gruppo, presso l’indirizzo indicato formalmente da tali Associati onorari.

  11. Ciascun Associato può farsi rappresentare da altro Associato mediante delega scritta, recante promessa, sin dalla data di rilascio, di rato e valido del suo operato.

  12. L’Assemblea, per la trattazione degli argomenti di cui ai precedenti punti b); c); d); f); g); j) e k), fatto salvo quanto previsto dall'art. 11 per la nomina dei Vice Presidenti e degli altri componenti del Consiglio Direttivo, nonché dall'art. 12 per la nomina del Collegio dei Probiviri:
    • si costituisce validamente, in prima convocazione quando sono presenti o rappresentati almeno i 2/3 degli Associati gestori aeroportuali e almeno i 2/3 degli Associati vettori aerei, e, in seconda convocazione, quando sono presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli Associati gestori aeroportuali e almeno la metà più uno degli Associati vettori aerei;
    • sia in prima, sia in seconda convocazione, delibera validamente col voto favorevole della maggioranza assoluta sia degli Associati gestori aeroportuali presenti o rappresentati, sia della maggioranza assoluta degli Associati vettori aerei presenti o rappresentati.

     

  13. L’Assemblea, per la trattazione degli argomenti di cui ai precedenti punti a); e) ed h), sia in prima che in seconda convocazione, si costituisce e delibera con la presenza (anche per delega) ed il voto favorevole di almeno i 2/3 degli Associati gestori aeroportuali e di almeno i 2/3 degli Associati vettori aerei;

  14. L’Assemblea, per la trattazione dell’argomento di cui al precedente punto i), sia in prima che in seconda convocazione, si costituisce e delibera validamente con la presenza (anche per delega) ed il voto favorevole di almeno i 3/4 degli Associati gestori aeroportuali e di almeno i 3/4 degli Associati vettori aerei.

  15. L'Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da un Vice Presidente a ciò designato dal Consiglio Direttivo.

  16. Alle riunioni dell’Assemblea intervengono, senza diritto di voto, i Revisori dei Conti effettivi.  Possono, altresì, intervenire, su invito del Presidente e previo consenso dell’Assemblea, dipendenti dell’Associazione ovvero consulenti della stessa, chiamati a fornire informazioni al Consiglio relativamente ad argomenti posti all’ordine del giorno, nonché ogni altra persona ammessa dall’Assemblea stessa.

  17. Ciascun Associato onorario ha diritto di intervenire in Assemblea con voto consultivo sulle proposte di deliberazione. Per le categorie di Associati onorari che abbiano provveduto alla nomina di un rappresentante la convocazione dell’Assemblea sarà validamente comunicata, con le stesse modalità della convocazione degli Associati ordinari, al rappresentante di categoria, presso il recapito formalmente indicato dagli Associati rappresentati.

  18. Della riunione dell'Assemblea viene redatto verbale sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario, nominato dall’Assemblea, che va trascritto su apposito libro vidimato secondo le norme di legge.
Art. 10
(Presidente)
  1. Il Presidente, eletto dall'Assemblea a norma dell’art. 9, deve essere persona particolarmente esperta nelle materie di cui all’art. 2, non dipendente dai gestori o dai vettori né legato agli uni o agli altri da rapporti di consulenza e/o di qualsiasi genere.

  2. Il Presidente:

    1. ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, in posizione sia attiva, sia passiva;
    2. adotta le decisioni relative allo svolgimento dei compiti che il Regolamento n. 95/93 ed il D.M. n. 44/T attribuiscono al facilitatore ed al coordinatore per tutti gli aeroporti nazionali designati come “facilitati” o “coordinati”;
    3. convoca l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo;
    4. convoca, altresì, il Consiglio Direttivo ed attiva il Collegio dei Probiviri in ogni caso di necessità e comunque in presenza di reclami in materia di attribuzione delle bande orarie ai vettori aerei, nonché di controversie di carattere associativo;
    5. su delega del Consiglio Direttivo può esercitare i poteri di cui al punto c) dell'art. 11.

     

  3. Il Presidente dura in carica per tre esercizi ed è rieleggibile.

  4. Il Presidente uscente resta in carica fino all'elezione del nuovo Presidente, fermo restando quanto stabilito dall’art. 7 del D.M. del Ministro dei Trasporti e della Navigazione n. 44/T del 4 agosto 1997.

  5. Il Presidente, in caso di assenza o impedimento, verrà, di volta in volta, sostituito da altro soggetto a ciò designato dal Presidente stesso o, in mancanza di tale designazione, dal Consiglio Direttivo.

  6. In caso di cessazione del Presidente dalla carica, prima della scadenza del mandato, il nuovo Presidente sarà eletto dall'Assemblea, con le modalità stabilite dall'art. 9, e resterà in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo.
Art. 11
(Consiglio Direttivo)
  1. Il Consiglio Direttivo è composto, oltre che dal Presidente, da due Vice Presidenti e da altri due componenti, tutti eletti dall’Assemblea, dei quali: un Vice Presidente e un componente eletti con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli Associati gestori aeroportuali presenti (anche per delega) in Assemblea; un Vice Presidente e un componente eletti col voto favorevole della maggioranza assoluta degli Associati vettori aerei presenti (anche per delega) in Assemblea.

  2. Nell’elezione dei Vice Presidenti e degli altri componenti del Consiglio Direttivo, gli Associati gestori aeroportuali e gli Associati vettori dovranno favorire l’effettuazione di nomine rappresentative delle diverse realtà dei rispettivi settori di appartenenza, preferibilmente esperte nelle materie di cui all’art. 2.

  3. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.  In caso di dimissioni od impedimento nella prosecuzione dell’incarico di un Consigliere, il Consiglio Direttivo provvederà alla sua sostituzione, salva conferma della nomina da parte della prima Assemblea utile, mediante cooptazione di rappresentante della categoria di Associati cui apparteneva il Consigliere uscente.
    Un Consigliere subentrato nel corso del mandato del Consiglio decade al termine dello stesso mandato.

  4. I compensi dei componenti il Consiglio Direttivo, ad eccezione del Presidente, sono stabiliti dall’Assemblea, sia nell’ammontare, sia nelle modalità di corresponsione, fermo restando quanto previsto dall’art. 14.

  5. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente che lo convoca ogni qualvolta lo ritenga necessario o qualora due dei suoi membri ne facciano richiesta scritta. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o da un Vice Presidente da questi designato, mediante avviso inviato tramite telegramma, lettera raccomandata con avviso di ricevimento, telefax o posta elettronica (con richiesta di conferma di ricezione, in mancanza della quale si provvederà ad invio con altro mezzo), almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione. L’eventuale documentazione inerente all’ordine del giorno sarà fatta pervenire ai Consiglieri in anticipo rispetto alla riunione.

  6. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione della data, dell’ora, del luogo della riunione e degli argomenti posti all’ordine del giorno.

  7. La convocazione del Consiglio Direttivo, in caso di particolare urgenza, può essere effettuata tramite telegramma, telefax o posta elettronica (in quest’ultimo caso con richiesta di conferma di ricezione, in mancanza della quale si provvederà all’invio tramite altro mezzo), almeno un giorno prima della data fissata per la riunione.

  8. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando sia presente la maggioranza dei suoi componenti.

  9. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei Consiglieri presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

  10. Alle riunioni del Consiglio Direttivo intervengono, senza diritto di voto, i Revisori dei Conti effettivi.  Possono, altresì, intervenire, su invito del Presidente e previo consenso del Consiglio, dipendenti dell’Associazione, ovvero consulenti della stessa e soggetti terzi chiamati a fornire informazioni al Consiglio relativamente ad argomenti posti all’ordine del giorno.

  11. Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo viene redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario nominato dallo stesso Consiglio, ovvero, in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo, con il consenso del Consiglio, da altra persona designata dal Presidente, che va trascritto su apposito libro vidimato secondo le norme di legge.

  12. Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri necessari per la gestione sia ordinaria che straordinaria dell’Associazione.

  13. In particolare spetta al Consiglio Direttivo:
    1. promuovere, deliberare ed attuare le iniziative ed i provvedimenti nell'ambito delle direttive dell'Assemblea;

    2. provvedere alla nomina ed alla designazione dei rappresentanti dell'Associazione in tutti gli organismi nei quali tale rappresentanza sia prevista, richiesta o ammessa;

    3. esercitare direttamente o conferire al Presidente poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, compresi quelli di stabilire i compensi per le cariche sociali attribuite a non dipendenti degli Associati, con l’osservanza delle vigenti norme di legge applicabili, ove non di competenza dell’Assembleare, e di provvedere all'assunzione di personale dipendente ed agli incarichi dei consulenti, fissandone la retribuzione;

    4. proporre all'Assemblea la misura dei contributi associativi, la misura della eventuale quota di conferimento a patrimonio, ivi compresa la quota una tantum, a carico degli eventuali nuovi Associati ammessi nell'anno;

    5. esperire, anche su richiesta di una delle parti, tentativi di bonaria composizione in ordine ai reclami presentati circa l'operato dell'Associazione in sede di attribuzione delle bande orarie ai vettori aerei, anche per quanto riguarda gli aeroporti non coordinati o facilitati, ed a tutte le controversie di carattere associativo, nonché adottare i provvedimenti consequenziali alle decisioni formulate dal Collegio dei Probiviri, nel caso in cui lo stesso sia chiamato a dirimere tali reclami e controversie;

    6. deliberare in ordine ad eventuali proposte formulate dal Collegio dei Probiviri;

    7. predisporre i budget e i bilanci consuntivi da presentare all’approvazione dell'Assemblea;

    8. deliberare sull'ammissione di nuovi Associati;

    9. proporre all’Assemblea le delibere in ordine alla decadenza ed esclusione degli Associati, alla decadenza dei membri del Consiglio Direttivo, nonché ai provvedimenti sanzionatori, tra quelli previsti dall’art. 6, da adottare a carico degli Associati morosi nei confronti dell’Associazione;

    10. deliberare in merito all’ammontare e alle modalità di corresponsione dei compensi del Presidente e dei Probiviri.

  14. E’ ammessa la possibilità che il Consiglio Direttivo, ove precisato nell’avviso di convocazione, possa riunirsi anche in tele-conferenza, video-conferenza o audio-conferenza, con l’ausilio delle relative tecnologie, senza che sia richiesta la contemporanea presenza fisica dei Consiglieri nello stesso luogo, ad eccezione di quella del Presidente e di almeno un Vice Presidente, e a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente ed il Vice Presidente presente e dove deve pure trovarsi il Segretario della riunione.

  15. Qualora nell'ora prevista per l'inizio del Consiglio non fosse tecnicamente possibile il collegamento con i luoghi in tele, video o audio conferenza, il Consiglio non sarà valido e dovrà essere riconvocato per una data successiva.  Nel caso in cui, in corso di Consiglio, per motivi tecnici venisse sospeso il collegamento con uno o più luoghi tele, video o audio collegati, e lo stesso collegamento non venisse ripristinato entro 15 (quindici) minuti, la riunione verrà dichiarata sospesa dal Presidente e saranno considerate valide le deliberazioni adottate sino al momento della sospensione.  In caso di contestazioni, per le riunioni in cui vi sia partecipazione in tele, video o audio conferenza, potrà essere utilizzata, dal Presidente e dal Segretario del Consiglio, quale prova della presenza dei Consiglieri, dell'andamento della riunione e delle deliberazioni, la registrazione della tele, video o audio conferenza, qualora tale registrazione sia richiesta e deliberata in apertura di ciascuna riunione.

  16. E’ ammessa, inoltre, la possibilità, per le materie di cui ai precedenti punti a), b), c), f), h), i) e j), di procedure deliberative semplificate, consistenti nella consultazione da parte dei Consiglieri di documenti scritti, inviati agli stessi tramite comunicazione del Presidente a mezzo telegramma, telefax o posta elettronica (in quest’ultimo caso con richiesta di conferma di ricezione, in mancanza della quale si provvederà all’invio tramite altro mezzo) e consenso, espresso per iscritto dai Consiglieri con gli stessi mezzi.

  17. La mancata presenza, senza giustificato motivo, di un membro del Consiglio Direttivo per più di due volte consecutive alle riunioni del Consiglio, può comportare la decadenza dello stesso dalla carica, giusta deliberazione dell’Assemblea su proposta o segnalazione del Consiglio Direttivo stesso.

  18. In ogni caso sono fatti salvi i poteri e le facoltà direttamente attribuite al Presidente giusta il Regolamento n. 95/93 (e successive modifiche e integrazioni) e l'incarico conferito ai sensi dello stesso Regolamento dalle competenti Autorità comunitarie e nazionali.
Art. 12
(Collegio dei Probiviri)
  1. Il Collegio dei Probiviri è formato da tre Membri effettivi e due supplenti, aventi i requisiti di legge, tutti esterni all'Associazione ed ai singoli Associati e tutti eletti in Assemblea, dei quali uno effettivo ed uno supplente eletti col voto favorevole della maggioranza degli Associati gestori aeroportuali presenti (anche per delega) in assemblea, uno effettivo ed uno supplente eletti col voto favorevole della maggioranza degli Associati vettori aerei presenti (anche per delega) in assemblea, ed il terzo, con funzione di Presidente, su proposta degli altri due membri effettivi e col voto favorevole della maggioranza degli Associati ordinari presenti in Assemblea.

  2. La carica di Proboviro è incompatibile con quella di Consigliere e di Revisore dei Conti.

  3. I membri durano in carica tre esercizi, sono rieleggibili e devono essere non dipendenti dai gestori o dai vettori o dall’Associazione, né legati agli uni e agli altri da rapporti di consulenza e/o di qualsiasi genere.

  4. Fermo restando quanto previsto dal Codice di Condotta, i membri del Collegio dei Probiviri non devono risultare affetti da cause di incompatibilità che non rendano possibile o comunque possano compromettere in via di diritto o di fatto il rispetto dei principi su cui il predetto Codice di Condotta si fonda o in conflitto di interessi con l’Associazione o con gli Associati.  In tale caso è fatto obbligo a tali membri di denunziare tale conflitto di interessi ai fini della loro sostituzione con quelli supplenti.  Qualora il predetto conflitto riguardi il Presidente, gli altri due membri provvederanno alla nomina di un nuovo Presidente, che resta in carica fino alla prossima Assemblea, la quale deve provvedere alla sua nomina.
  5. Sono devoluti al Collegio dei Probiviri i procedimenti riguardanti i reclami avverso i provvedimenti in materia di assegnazione di bande orarie, nonché qualsiasi controversia che possa insorgere fra i singoli Associati o gruppi di Associati, nonché tra gli Associati e l'Associazione, per questioni di carattere associativo, ad eccezione di quelle riguardanti la morosità nel pagamento delle quote associative e delle controversie quanto alla sussistenza delle condizioni di cui all’art. 5, comma 1, lettera b), n. 2..

  6. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 11 del Regolamento n. 95/93, nonché dalle altre norme del predetto Regolamento ivi richiamate, al Collegio dei Probiviri è obbligatoriamente devoluto il tentativo obbligatorio di conciliazione in ordine ai reclami presentati sull'operato dell’Associazione in sede di attribuzione delle bande orarie ai vettori aerei, nel caso in cui tali reclami non siano stati diversamente definiti secondo quanto previsto dal Codice di Condotta, una volta esperito invano ogni tentativo di bonaria composizione anche da parte del Consiglio Direttivo.

  7. E’, altresì, obbligatoriamente devoluto al Collegio dei Probiviri il tentativo obbligatorio di conciliazione di cui all’art. 19 in ordine alle controversie che possano insorgere fra i singoli Associati o gruppi di Associati, nonché tra gli Associati e l'Associazione, per questioni di carattere associativo, ad eccezione di quelle riguardanti la morosità nel pagamento delle quote associative e delle controversie quanto alla sussistenza delle condizioni di cui all’art. 5, comma 1, lettera b), n. 2., una volta esperito invano un eventuale tentativo di bonaria composizione anche da parte del Consiglio Direttivo.
  8. Le procedure relative alle attività di competenza del Collegio dei Probiviri, sono stabilite dall’art. 19, nonché nel Regolamento interno del Collegio stesso e nel Codice di Condotta allegato al presente Statuto.

  9. Il Collegio redige il proprio Regolamento interno che deve essere approvato dall'Assemblea, fermo restando che:
    • spetta al Presidente dell’Associazione, a ricezione di un reclamo in ordine all'operato di quest’ultima in sede di attribuzione delle bande orarie ai vettori aerei o per questioni di carattere associativo, attivare il Collegio dei Probiviri, una volta esperito invano ogni tentativo di bonaria composizione anche da parte del Consiglio Direttivo;
    • per la validità delle riunioni del Collegio dei Probiviri, è necessaria la presenza di tutti i Membri del Collegio, oltre al Presidente del Collegio stesso;
    • le deliberazioni del Collegio sono sempre prese a maggioranza di voti.
Art. 13
(Collegio dei Revisori dei conti)
  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e due membri supplenti, aventi i requisiti di legge, tutti eletti dall’Assemblea, che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

  2. I membri effettivi nominano il Presidente del Collegio nel loro ambito.

  3. Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Associazione.  Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita, inoltre, il controllo contabile e vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione, riferendone all'Assemblea con la relazione sul bilancio consuntivo e sul budget.

  4. Il Collegio può riunirsi per tele, video o audio conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. L'adunanza si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente. Per quanto qui non previsto, valgono le previsioni di cui all’art. 11.

  5. Il Collegio deve riunirsi almeno ogni novanta (90) giorni nel corso dell’esercizio finanziario. Delle riunioni deve essere redatto un verbale, trascritto sull'apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio dei Revisori dei Conti.  Decade il Revisore che non partecipa senza giusta causa a due riunioni nel corso di uno stesso esercizio.  Il Collegio può deliberare solo se sono presenti la maggioranza dei componenti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta.

  6. I Revisori effettivi assistono alle assemblee dell’Associazione e possono, altresì, intervenire, su invito del Presidente, alle riunioni del Consiglio Direttivo, in entrambi i casi senza diritto di voto ma con facoltà di formulare osservazioni e commenti.

  7. Ai Revisori spetta annualmente il compenso nella misura determinata dall’Assemblea, all’atto della nomina per l’intero periodo di carica, con l’osservanza dell’art. 14.
Art. 14
(Compensi)
  1. Le cariche di membro del Consiglio Direttivo, nonché di membro del Collegio dei Revisori dei Conti, qualora affidate a dipendenti degli Associati o dei gruppi aderenti in forma collettiva, non sono ricompensate.

  2. Le predette cariche sociali, qualora affidate a persone non dipendenti degli Associati o dei gruppi aderenti in forma collettiva sono retribuite con deliberazioni assunte secondo l’art. 9, comma 2, lettere b) e d).
  3. Gli onorari dei Probiviri, qualora agiscano in veste di conciliatori, sono anticipati in ugual misura da tutte le parti del procedimento nell’ammontare determinato secondo l’art. 11, comma 13, lett. j).
Art. 15
(Esercizio finanziario)
  1. Gli esercizi finanziari si aprono il 1° gennaio e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

  2. Per ciascun esercizio, le eventuali eccedenze dei contributi annuali rispetto alle spese di gestione:

    • se attive, saranno riportate a nuovo nell'esercizio successivo, accreditandole agli Associati in proporzione ai rispettivi versamenti annuali;
    • se passive, saranno ripartite tra gli Associati ai sensi di legge.
Art. 16
(Conferimenti una tantum e contributi associativi)
  1. L’ammissione in qualità di Associato presuppone l'avvenuto conferimento a patrimonio di una quota una tantum, nella misura che, anno per anno, in occasione dell’approvazione del budget, sarà stata approvata dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

  2. Per fare fronte alle spese di gestione, ciascun Associato ordinario (gestore aeroportuale o vettore) è, inoltre, tenuto a versare i contributi associativi annuali costituiti:
    1. da una quota fissa uguale per ciascun Associato;
    2. da una quota variabile che, per il 50% farà carico ai gestori aeroportuali, e, per il 50% farà carico a vettori aerei, definita rispettivamente in ragione dei movimenti (arrivi e partenze) che vengono effettuati sull'aeroporto e/o sul sistema aeroportuale e degli slot assegnati ai singoli vettori, nel corso di ogni esercizio.

  3. La mancata utilizzazione degli slot da parte di un vettore non lo esonera dall'obbligo del versamento delle quote di cui al comma 2, sub a) e sub b).

  4. L'ammontare corrispondente a ciascuna delle quote di cui al comma 2, sub a) e sub b), è deliberato dall’Assemblea che deve tenersi entro il mese di novembre di ciascun anno per l’approvazione del budget, a valere per l’anno successivo e nell’ammontare proposto dal Consiglio Direttivo, che lo determina, anche sulla base dei criteri di cui ai commi precedenti, tenuto conto delle prevedibili esigenze e del prevedibile andamento del traffico di pertinenza di ciascun Associato, sulla base dei dati consuntivi disponibili e delle proiezioni a finire.

  5. Il pagamento delle quote di cui al comma 2, sub a) e sub b), deve effettuarsi in via integrale ed anticipata entro il 31 gennaio di ogni anno, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di approvazione del Bilancio consuntivo dell’Associazione riferito all’esercizio in cui avviene il predetto pagamento.

  6. Fermo restando quanto previsto dagli artt. 6 e 7, è in facoltà del Consiglio Direttivo proporre all’Assemblea l’adozione, a carico degli Associati morosi nei confronti dell’Associazione, dei provvedimenti sanzionatori che verranno ritenuti più idonei ed efficaci, tra quelli previsti dall’art. 6, impregiudicato il diritto dell’Associazione di promuovere ogni azione volta al recupero delle somme non percepite davanti alla competente Autorità giudiziaria.

  7. Ciascuno degli Associati onorari ha l'onere di versare la sola quota fissa annuale.

  8. Gli Associati non hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione la cui amministrazione è affidata al Consiglio Direttivo.

Art. 17
(Modifiche dello Statuto)
  1. Le modifiche dello Statuto, deliberate dall'Assemblea con le maggioranze di cui all'art. 9 ed approvate dall'Autorità competente in base alle norme di legge vigenti, entrano in vigore solo a seguito di espressa approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Art. 18
(Scioglimento dell'Associazione)
  1. L’associazione si scioglie:
    1. per il decorso del termine;
    2. quando lo scopo è divenuto impossibile;
    3. per impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell’Assemblea;
    4. per esaurimento dei fondi e delle risorse patrimoniali;
    5. per recesso degli Associati;
    6. per le cause previste dall’art. 7, del D.M. n. 44/T;
    7. per deliberazione dell’Assemblea.

  2. Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento anticipato dell'Associazione, l'Assemblea procederà immediatamente alla nomina di uno o più liquidatori, con la maggioranza di cui all’art. 9, comma 14, determinandone i poteri e definendo i criteri di destinazione del residuo patrimonio associativo.

  3. I beni residui, dopo esaurita la liquidazione, verranno ripartiti fra gli Associati in forma individuale, in parti proporzionali alle quote versate a patrimonio.
    I predetti beni possono essere, altresì, devoluti, su delibera dell’Assemblea, ad altro Ente che abbia fini analoghi a quelli dell’Associazione o che operi nel settore aeronautico, non avente scopo di lucro, o, in mancanza di pronunzia da parte dell’Assemblea, secondo quanto stabilito dall’art. 31 del codice civile.

  4. Le proposte di scioglimento dell’Associazione, se deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei voti o se presentate per iscritto da almeno un terzo degli Associati aventi diritto di voto, possono essere sottoposte all’Assemblea che delibera sempre con la maggioranza di cui all’art. 9, comma 14.
Art. 19
(Controversie)
  1. Fermo restando quanto stabilito dall’art. 12, comma 5, e dal Regolamento interno del Collegio dei Probiviri, in ordine ai procedimenti riguardanti i reclami avverso i provvedimenti in materia di assegnazione di bande orarie, nonché a tutte le eventuali controversie tra Associati e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, per ogni e qualsiasi motivo attinente all’attività sociale e/o ai rapporti tra gli Associati:

    • può essere esperito un tentativo di bonaria composizione da parte del Consiglio Direttivo;
    • deve, comunque, essere esperito un tentativo obbligatorio di conciliazione da parte del Collegio dei Probiviri. 

  2. Quanto precede, ad eccezione delle controversie riguardanti la morosità nel pagamento delle quote associative e delle controversie quanto alla sussistenza delle condizioni di cui all’art. 5, comma 1, lettera b), n. 2.

  3. I reclami relativi all'applicazione dell'articolo 7, paragrafo 2, degli articoli 8, 8 bis e 10 e dell'articolo 14, paragrafi da 1 a 4 e 6, del Regolamento n. 95/93, fatto salvo il diritto di impugnazione previsto dalla legislazione nazionale, sono presentati al comitato di coordinamento competente. Il comitato, entro un periodo di un mese successivo alla presentazione del reclamo, esamina la questione e, se possibile, fa proposte ad Assoclearance nel tentativo di risolvere i problemi.

  4. Se una soluzione risulta impossibile, anche dopo un tentativo di bonaria composizione del Consiglio Direttivo ed il tentativo obbligatorio di conciliazione del Collegio dei Probiviri, si procede secondo quanto previsto dall’art. 11 del Regolamento n. 95/93.

  5. Le procedure relative ai tentativi obbligatori di conciliazione del Collegio dei Probiviri (c.d. “Alternative Dispute Resolutions” o giudizi “ADR”) verranno esperite secondo le norme del Regolamento interno dei Probiviri in vigore alla data in cui le controversie insorgeranno.  Con l’avvio delle procedure conciliative, le parti s’impegnano a non iniziare alcuna azione legale, se, non dopo la conclusione delle procedure stesse, che, salvo differimenti espressamente concessi dalle parti, dovranno concludersi entro il termine di 30 (trenta) giorni dal loro inizio.

  6. Le decisioni dei Probiviri saranno eventualmente trasmesse al Consiglio Direttivo per i provvedimenti consequenziali.

  7. Per le controversie riguardanti la morosità nel pagamento delle quote associative, resta ferma la competenza dell’Autorità Giudiziaria Ordinaria, senza obbligo di esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione.  

  8. Per le controversie relative alla sussistenza delle condizioni di cui all’art. 5, comma 1, lettera b), n. 2., ogni determinazione compete all’E.N.A.C..

  9. Per Autorità Giudiziaria Ordinaria s’intende esclusivamente quella del Foro di Roma.
Art. 20
(Rapporti con le Istituzioni)
  1. L’Associazione, oltre a quanto previsto dall’art. 2, dovrà:
    • sottoporre all’espressa approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le variazioni statutarie approvate dall’Assemblea;
    • riservare determinate bande orarie, su indicazione dell’Amministrazione, a servizi di linea, nei casi previsti dal Regolamento n. 95/93;
    • mantenere, per le materie attinenti allo scopo sociale, i rapporti con gli Organi dell’Unione Europea, previa autorizzazione dell’Amministrazione;
    • mettere a disposizione, su richiesta dell’Amministrazione, tutti gli atti dell’Associazione;
    • fornire, in caso di mediazione prevista dal Regolamento n. 95/93, art. 11, paragrafo 1, la necessaria documentazione all’organismo indicato dallo Stato.
Art. 21
(Rinvio all'Ordinamento Generale)
  1. Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alla disciplina di legge e regolamentare nazionale e comunitaria in tema di associazioni riconosciute, nonché, ove queste non dispongano su questioni di interesse dell’Associazione, alle norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano in tema di società di capitali ed alla normativa comunitaria in materia.

CODICE DI CONDOTTA
ART. 1
Obiettivi e principi fondamentali

  1. L'Associazione, con senso di responsabilità e con integrità morale, ha l'obiettivo di contribuire, con la propria attività, al processo di sviluppo dell'economia italiana ed alla crescita civile del Paese, nel contesto dell'Unione Europea, nel settore del trasporto aereo, favorendo il massimo utilizzo delle capacità aeroportuali e l'equa distribuzione delle risorse rappresentate dalle bande orarie disponibili negli stessi.

  2. A questo fine individua i seguenti principi fondamentali di comportamento:

  3. (*)  improntare la propria attività al rispetto delle regole della Concorrenza e del Mercato, così come previsto dal Trattato che istituisce la Comunità Europea, con particolare riferimento agli artt. 81 ed 82 (ovvero agli artt. 101 e 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea);
    (*)   rispettare ed attuare quanto previsto dalla legislazione comunitaria e nazionale vigente e futura ispirandosi a modelli comportamentali improntati all'eguaglianza, all'imparzialità ed indipendenza, alla compartecipazione ed alla trasparenza.
ART. 2
Non discriminazione
  1. L'erogazione del servizio di assegnazione delle bande orarie avverrà nel rispetto dei principio di eguaglianza dei diritti di tutti gli utenti ed in particolare nessuna condizione agevolativa o di miglior favore verrà concessa agli utenti come pure nessun ostacolo verrà frapposto o condizione di peggior favore verrà praticata:
  2. (*)   per il fatto che gli stessi siano o non siano associati;
    (*)   per il fatto che gli stessi siano o non siano di nazionalità italiana;
    (*)   per il fatto che gli stessi detengano una posizione dominante nel mercato nazionale e/o in un singolo aeroporto;

    sarà altresì irrilevante, per gli associati, l'ammontare del contributo economico versato all'Associazione;

  3. Ciò non pregiudica i diritti dei vettori per effetto dei "Grandfather rights" nei limiti previsti dal Regolamento n. 95/93 e dai futuri eventuali regolamenti comunitari in materia.
ART. 3
Obiettività e indipendenza
  1. L'Associazione dovrà in qualunque caso adottare comportamenti ispirati a criteri di totale obiettività, imparzialità e indipendenza.

  2. Gli associati si impegnano ad accettare le conseguenze dei comportamenti ispirati a tali principi e ad astenersi dal porre in essere comportamenti, all'interno dell'Associazione, tesi a modificare o comunque influenzare le decisioni adottate, con ciò riconoscendo l'assoluta indipendenza di tali decisioni rispetto agli interessi economici dei singoli associati.

  3. Ciò non pregiudica i diritti di tutti i vettori, associati e non, di ricorrere avverso le decisioni assunte nelle forme e nei modi previsti dalle normative vigenti.
ART. 4
Trasparenza
  1. L'operato dell'Associazione sarà improntato ai principi della trasparenza nel rispetto delle previsioni di cui alla legge n. 241 del 7 agosto 1990 e successive modifiche ed integrazioni, nonché di quanto previsto dal Regolamento n. 95/93 sulla specifica materia.

  2. Le informazioni richieste e scambiate tra l'Associazione, gli aeroporti e tutte le altre parti interessate, con particolare riguardo agli utenti, associati e non, dovranno essere chiare, esaustive, fornite in tempo utile ed in formati chiaramente comprensibili.

  3. Le lingue adottate potranno essere, indifferentemente ma esclusivamente, quella italiana e quella inglese.
ART. 5
Compartecipazione
  1. La compartecipazione dei Gestori Aeroportuali e dei Vettori associati sarà garantita nelle forme e nei modi previsti dallo Statuto associativo. La collaborazione, che gli stessi si impegnano ad offrire in modo incondizionato e totale, costituisce un elemento riconosciuto essenziale per il funzionamento dell'Associazione nell'espletamento del compito istituzionale di gestione delle bande orarie e particolarmente ai fini sia della determinazione della capacità dei singoli aeroporti ,che della loro massima utilizzazione complessiva.
ART. 6
Valutazione della qualità dei servizi
  1. L'Associazione si impegna ad effettuare apposite verifiche in conformità agli standards europei, sulla qualità dei servizi resi agli utenti, sulle quali potrà essere predisposta una relazione sui risultati conseguiti in rapporto agli standard stabiliti da presentarsi all'Assemblea dei Soci.
ART. 7
Trattazione dei reclami in materia di assegnazione delle bande orarie
  1. Fermo restando quanto previsto dallo Statuto Associativo e dal Regolamento interno del Collegio dei Probiviri, avverso qualsiasi decisione dell’Associazione in sede di attribuzione delle bande orarie ai vettori aerei, anche se non associati, i soggetti interessati possono proporre reclamo.

  2. I reclami dovranno essere presentati dagli interessati per iscritto, via fax o per lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con prova dell'inoltro a carico dei reclamante, al Presidente, che invierà il reclamo stesso, nonché la documentazione a cui lo stesso si riferisce, al Presidente del Collegio dei Probiviri per l’avvio del relativo procedimento.

  3. Il procedimento deve essere portato a termine il più rapidamente possibile e comunque non oltre il termine di 90 (novanta) giorni dal suo inizio e la decisione definitiva, dopo l'espletamento del tentativo di bonaria composizione in sede di Consiglio Direttivo e del tentativo obbligatorio di conciliazione da parte del Collegio dei Probiviri, viene comunicata dal Presidente con gli stessi mezzi.

  4. I reclamanti potranno chiedere che la decisione assunta venga riesaminata dal Consiglio Direttivo.

  5. In tale caso il Presidente e/o il Consiglio possono avvalersi del Collegio dei Probiviri perché esprima parere vincolante.

  6. Per quanto riguarda gli aeroporti coordinati o facilitati, i reclami relativi all’applicazione degli articoli 7, paragrafo 2, 8, 8 bis e 14, paragrafi da 1 a 4 e 6, dal Regolamento n. 95/93, sono regolati alla stregua dell’art. 11 del predetto Regolamento, in base al quale può sempre essere proposto ricorso al Comitato di Coordinamento Aeroportuale interessato, cui sono demandati i compiti in materia, come da art. 5 del Regolamento stesso.

  7. Le proposte al Presidente da parte del Comitato di Coordinamento interessato, ai sensi del citato art. 11 del Regolamento n. 95/93, ai fini della relativa istruttoria, devono essere presentati al Presidente per iscritto, via fax o per lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

  8. Le predette proposte di detto Comitato al Coordinatore verranno esaminate e discusse entro le 72 ore successive alla comunicazione nell'ambito del Consiglio Direttivo e le decisioni adottate verranno comunicate dal Presidente al Comitato stesso ed agli interessati a mezzo posta o fax.

  9. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 11 del Regolamento n. 95/93, avverso le decisioni relative ai reclami di cui ai precedenti commi, si applica la procedura di cui all’art. 19 dello Statuto Associativo.
ART. 8
Norme di comportamento
  1. Gli Associati si impegnano, con convinta adesione, a rispettare il presente Codice di Condotta in tutti i loro comportamenti.

  2. I rappresentanti dell'Associazione, da parte loro, si impegnano:
    • a svolgere il loro mandato ai più elevati standard etici di comportamento, oltre che nel pieno rispetto delle normative vigenti, in piena autonomia ed indipendenza;
    • a svolgere il loro mandato nell'interesse generale dell'Associazione e nel rispetto dei principi fissati nel presente Codice di Condotta;
    • a rimettere il proprio mandato in presenza di cause di incompatibilità che non rendano possibile o comunque possano compromettere in via di diritto o di fatto il rispetto dei principi su cui il presente Codice di Condotta si fonda.
- Chi siamo
- Membri dell'Associazione
- Organizzazione e Finanziamento
- Statuto e codice di condotta
- Decreto Istitutivo
- Struttura
- Organi